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300mila volumi di interesse storico

Nelle Biblioteche, dove di solito l’emeroteca è chiamata Sezione periodici, il patrimonio librario prevale su quello di giornali e riviste.

La "Tucci", invece, è prevalentemente emeroteca considerato che i libri della sua biblioteca sono soltanto 45mila (architettura, arte, cinema, comunicazione, diritto, ebraismo, fascismo, infanzia, letteratura, nazismo, scienze, sport, storia e teatro) rispetto ai 300mila volumi in cui sono raccolte le sue novemila e cinquecento collezioni di quotidiani, riviste, annuari, almanacchi e strenne italiani e stranieri (austriaci cubani, francesi, inglesi, neozelandesi, polacchi, portoghesi, russi, scandinavi, spagnoli, svizzeri, statunitensi, sudamericani, svedesi, tedeschi e vietnamiti. I periodici coprono un arco di cinque secoli.

Dei quasi diecimila titoli, più di duemila non sono posseduti da alcun'altra biblioteca della Campania e circa duecento mancano alle biblioteche pubbliche italiane e straniere.

Dal 24 giugno 1999 l’Archivio della “Tucci” è stato dichiarato dal Ministero per i Beni Culturali "di notevole interesse storico".

Dal 30 aprile 2016 (giorno in cui sono stati resi ufficiali gli elenchi) è stata ammessa tra le associazioni culturali italiane alle quali potrà essere destinato il 2 x mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, inserendo nell'apposita casella il C.F. dell'Emeroteca-Biblioteca Tucci: 80109270639.

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